Cronaca da Scanno

scanno_003.jpgScanno, suggestivo borgo della provincia dell’Aquila, sorge su uno sperone che si protende verso la valle del Sagittario, situato tra i fianchi rocciosi dei Monti Marsicani e del Monte Genzana. È noto per lo splendido centro storico e per il lago omonimo, situato a 922 m. d’altitudine e formatosi dall’ostruzione del fiume Tasso provocata da una frana staccatasi dal Monte Genzana. La prima attestazione di Scanno (Scamnum) risale al secolo XI, quando tutta la valle del Lago viene donata dai Conti di Sangro al Monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti fu coinvolta negli eventi storico-politici della Valle Peligna. Fu feudo dei d’Aquino, degli Avalos e dei Caracciolo di Melissano. I successi delle abilità artigianali dei cittadini di Scanno risalgono al periodo tardo rinascimentale in cui fiorì la produzione orafa e, grazie alla ricchezza di armenti, l’industria tessile. Il centro antico ha una chiara impronta medievale ed è caratterizzato da pittoresche e intricate viuzze ed edifici con antichi portali. Passeggiando per le stradine antiche del paese si respira aria di tradizione e storia: donne nel tipico costume scannese, botteghe di artigiani orafi, fontane, porte e monumenti di notevole pregio. Il programma sociale del convegno prevede una visita ai principali monumenti e alle bellezze naturali di questa località appartenente ai “Borghi più Belli d’Italia” e considerata non a caso il borgo più fotografato.

(2 voti, media 4.50 di 5)
Siamo ormai entrati nel pieno della stagione estiva e purtroppo lo stato nel quale viene presentato il nostro paese ai primi turisti che lo stanno raggiungendo è a dir poco raccapricciante. Sono in corso dei lavori avviati dall’Amministrazione Comunale in un periodo dell’anno assolutamente inopportuno. I prati del lago, solitamente meta di turisti, è oggi invece invaso da ruspe e operai, le strade interne del paese sono interessate da lavori di rifacimento del manto stradale. Ciò che ci lascia interdetti è che tali lavori impegneranno l’intero mese di luglio e anche alcuni giorni di agosto.
Ovviamente sono tanti e diversi i disagi che stanno subendo gli scannesi ed i turisti, con danni soprattutto alla circolazione stradale e alla tranquillità che un paese turistico come Scanno dovrebbe garantire. Si comprendono in questo stato di cose le legittime lamentele degli operatori economici preoccupati da questo avvio di stagione estiva.
Ciò che stupisce ancora di più è che tali lavori potevano essere organizzati con largo anticipo, in particolare quelli riguardanti il rifacimento del manto stradale, che erano stati già programmati dalla passata Amministrazione di centro destra, che era riuscita a trovare i fondi necessari per realizzarli, oltre € 200.000,00. L’attuale Amministrazione ha impiegato ben 2 anni soltanto per predisporre il bando necessario.
Gravi responsabilità di chi oggi governa il paese si registrano anche per l’ingiustificato ritardo con il quale si sta predisponendo il cartellone delle manifestazioni. Ad oggi non si conosce che tipo di offerta verrà garantita a chi deciderà di trascorrere le proprie vacanze a Scanno. Addirittura si sta discutendo ancora il giorno in cui tenere la tradizionale Fiaccolata sul Lago, evento clou dell’estate scannese. Tutto ciò senza dimenticare che l’Amministrazione Comunale, con l’approvazione del bilancio preventivo, ha inferto un duro colpo all’organizzazione di eventi e manifestazioni e quindi all’organizzazione del turismo in generale, riducendo la previsione di spese per gli stessi di quasi il 50% rispetto a quanto impiegato nella scorsa annualità.
 
Scanno, 15 luglio 2010
 
Gruppo Consiliare "Insieme X Scanno"
Il consigliere comunale
Luca Silvani

 

(2 voti, media 5.00 di 5)

Cliccando sull'immagine è possibile scaricare le slide della presentazione discussa da Giuseppe Putignano in occasione dell'incontro avvenuto presso l'auditorium Guido Calogero.

(3 voti, media 5.00 di 5)

(1 voto, media 4.00 di 5)

Pubblichiamo il servizio sulla presentazione del terzo Albun di Adriano Tarullo e la sua Sband, andato in onda su Rete 8.

(2 voti, media 3.00 di 5)

Dalla foto si  evince chiaramente lo scenario raccapricciante della strage cruenta che stamane appariva in un pollaio del paese, messa a segno dall'istinto famelico di un plantigrado che da giorni si aggira indisturbato nelle adiacenze del nostro paese.
Non si ricorda a memoria dell'uomo, comunque in modo così frequente, che in passato le galline fossero esca prelibata degli orsi. La loro percezione olfattiva li orientava in tutt'altre direzioni, gli ovini ad esempio erano e lo sono tuttora la loro preda privilegiata. 
La domanda è: può esservi il rischio che di questo passo l'orso adegui il suo stimolo olfattivo orientando l'aggressività ai danni dell'uomo?
Tutti ovviamente facciamo i dovuti scongiuri. Ma se esiste, come nessuno potrebbe negare, la  possibilità ancorchè matematicamente trascurabile che ciò possa accadere, sarebbe di per sè un valido motivo per indurre le strutture preposte a muoversi decisamente in altre direzioni da quelle prese sinora.
A nessuno può sfuggire che l'uomo si distingue dagli animali perchè madre natura lo ha dotato della ragione in virtù della quale governa i sentimenti e le sue mafestazioni  in tutte le relazioni sociali nel rispetto delle leggi che regolano la vita civile.
Gli animali no. Essi agiscono facendosi guidare semplicemente dai loro istinti stimolati da: fame, sete, proliferazione, spazi aperti e liberi dalle tirannie e dalgli egoismi dell'uomo.
Sviluppano aggressività e cattività solo quando si manifestano situazioni che mettono in pericolo queste condizioni.
E siccome agiscono secondo natura le loro azioni sono prevedibili di conseguenza più facile è il loro controllo.
E' sufficiente che si rimuovano sic simpliciter tali condizioni. Semmai, ciò che non si riesce a prevedere è l'atteggiamento dell'uomo quando esso è deviato da scopi subdoli maledettamente egoistici e speculativi nei loro confronti. Dunque il problema non sono gli animali è l'approccio sbagliato dell'uomo verso di loro.
Cosa osta le autorità preposte a ricreare tali condizioni?
Il territorio di Scanno è molto vasto: si individui una zona ben delimitata protetta e controllata, questa si dall'uomo, con  strumenti adeguati e all'uopo necessari a salvaguardia delle condizioni naturali di flora e fauna affinchè proliferino liberamente indisturbati dalla presenza dell'uomo.
Se così non deve essere, ci sia gradito in primis che qualcuno venga a spiegarlo, indicendo magari una pubblica assemblea, viceversa, visto che il futuro è la convivenza in questo caso con l'orso, si predispongano corsi adeguati con esperti ad hoc che  insegnino alla collettività come convivere, tanto da dileguare perlomeno il nemico più spietato che uccide l'uomo: il panico.

FoceBook

Chi è Online

0 utenti e 67 ospiti online

Ultimi Commenti

RSS