Cronaca da Scanno

scanno_003.jpgScanno, suggestivo borgo della provincia dell’Aquila, sorge su uno sperone che si protende verso la valle del Sagittario, situato tra i fianchi rocciosi dei Monti Marsicani e del Monte Genzana. È noto per lo splendido centro storico e per il lago omonimo, situato a 922 m. d’altitudine e formatosi dall’ostruzione del fiume Tasso provocata da una frana staccatasi dal Monte Genzana. La prima attestazione di Scanno (Scamnum) risale al secolo XI, quando tutta la valle del Lago viene donata dai Conti di Sangro al Monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti fu coinvolta negli eventi storico-politici della Valle Peligna. Fu feudo dei d’Aquino, degli Avalos e dei Caracciolo di Melissano. I successi delle abilità artigianali dei cittadini di Scanno risalgono al periodo tardo rinascimentale in cui fiorì la produzione orafa e, grazie alla ricchezza di armenti, l’industria tessile. Il centro antico ha una chiara impronta medievale ed è caratterizzato da pittoresche e intricate viuzze ed edifici con antichi portali. Passeggiando per le stradine antiche del paese si respira aria di tradizione e storia: donne nel tipico costume scannese, botteghe di artigiani orafi, fontane, porte e monumenti di notevole pregio. Il programma sociale del convegno prevede una visita ai principali monumenti e alle bellezze naturali di questa località appartenente ai “Borghi più Belli d’Italia” e considerata non a caso il borgo più fotografato.

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Agosto è arrivato, ma Scanno purtroppo non è pieno di turisti, come dovrebbe essere in questo periodo, ma di problemi. Ebbene sì, grazie “all’intraprendenza” di questa Amministrazione il nostro paese sta offrendo il peggio di sé a tutti, residenti e turisti.
Un paese turistico per vocazione non può permettersi di presentarsi in questo periodo dell’anno come un “cantiere aperto”. Sono attualmente in corso i lavori di manutenzione del manto stradale ed i lavori al lago, che stanno creando tante difficoltà e stanno mettendo in ridicolo il nostro paese agli occhi di chi ha deciso di trascorrere le sue vacanze da noi… ma è mai possibile che dopo circa 2 anni dal suo insediamento questa Amministrazione si sia ricordata solamente nel mese di luglio di dar seguito a questi progetti? Come definire questo intervento “politico-amministrativo”? Ciò che è certo è che tale stato di cose rappresenta chiaramente il modo irresponsabile e l’incapacità di chi oggi amministra il nostro paese.
Ma i problemi, purtroppo, non si limitano soltanto ai ritardi dei lavori.
Da qualche giorno è stato pubblicato il cartellone delle manifestazioni estive. A parte il notevole ritardo (anche qui!) con il quale è stato redatto, la qualità dei rari eventi che verranno offerti ai residenti ed ai turisti lascia a dir poco esterrefatti. Ma del resto cosa potevamo aspettarci da un’Amministrazione che con l’approvazione del bilancio preventivo ha tagliato quasi il 50% della spesa destinata al turismo! Saremo curiosi di sapere cosa ne pensano i 2 Assessori delegati dal Sindaco a questo ramo. E già, 2 Assessori per programmare con il nulla. Bella mossa! A questo punto qualcuno potrebbe pensare: “magari non ci sono tante attrazioni turistiche e allora ce ne andiamo tutti a Colle Rotondo con la seggiovia a vedere Pistolino”… seeeee, la seggiovia! Dopo le operazioni “costi quel che costi” oggi non abbiamo uno straccio di programmazione e la seggiovia, per questa stagione estiva, pare rimarrà ferma al palo. E al povero Pistolino chi presterà assistenza ed attenzione, forse gli agenti zoofili che oggi vigilano attorno al lago? Malauguratamente per Scanno, caro Sindaco, dopo tutti gli investimenti economici fatti, dobbiamo prendere atto di questa realtà: un cataclisma, altro che terremoto… Tanto paga sempre Pantalone, speriamo almeno che non siano stati lasciati dei conti insoluti: a tal proposito, ma è vero che ex gestori hanno notificato al Comune un decreto ingiuntivo per € 180.000,00?
Ma a Voi, cari Amministratori, di lasciare conti scoperti non interessa, tanto sono soldi dei cittadini: quando pagheremo i debiti con il CO.GE.SA.? Dopo che avete aumentato la TARSU, non si riesce a pagare il servizio per oltre € 150.000,00! È vero o no che il CO.GE.SA. vi ha invitato a pagare altrimenti sospenderà il servizio di raccolta? In questo caso potrete offrire ai turisti in mancanza di eventi musicali ben altri spettacoli: i cassettoni pieni di immondizia maleodorante… COMPLIMENTISSIMI! Una cosa è certa: gli interessi sulle somme non pagate stanno maturando: E IO PAGO… Diceva il maestro della risata Totò, ma qui purtroppo “non ci resta che piangere”.
Giusto che stiamo parlando del vil denaro: chi pagherà i conti ancora “scoperti” di professionisti e imprenditori locali che richiedono pagamenti per oltre € 200.000,00? Fermiamoci un attimo a ragionare… il CO.GE.SA. non lo stiamo pagando, la seggiovia “costi quel che costi” ha lasciato ancora ingenti debiti, non paghiamo chi ha lavorato per il Comune… speriamo che a breve non ci troviamo di nuovo a parlare di buchi nel bilancio, che gestione amministrativa dissennata… mah!
Meno male che per il resto va tutto ben… ops! Tutto bene mica tanto se consideriamo:
• che gli operatori economici si sono visti costretti pubblicamente a chiedere scusa ai turisti;
• che gli edili hanno unanimemente sottoscritto un documento sottoposto all’attenzione del Sindaco per ricordargli dei tanti impegni che aveva assunto in campagna elettorale e che certamente i 10.000,00 € che la sua A.C. ha messo a disposizione per redigere la variante al piano regolatore non possono soddisfare;
• la dura presa di posizione contro l’Amministrazione Comunale dei volontari del Gruppo Natura ’96;
• le feroci critiche e richieste di “andare a casa” da parte dei loro stessi sostenitori.
Sindaco, non avete più nessuno dalla vostra parte, tira tu stesso le somme…
Per fortuna però che il sole è alto e le giornate sono calde, almeno tutti si impegnano in attività all’aria aperta e non pensano a tutti questi disastri, ma presto tornerà la brutta stagione e saremo di nuovo tutti attorno ai nostri focolari a criticare l’operato di questa amministrazione, almeno potremo scaldarci con la legna dei nostri boschi, sempre che si decidano ad assegnarla! Ad oggi ancora niente prenotazioni, altro che soli pochi giorni di ritardo vice Sindaco Fronterotta.
Questa primavera la perdita della Bandiera Blu è stato un segnale premonitore dei disastri che si stanno verificando in questi giorni. Del resto cosa possiamo aspettarci da un gruppo di maggioranza rissoso, diviso internamente ed in continua lotta? Il vostro tempo è terminato, Scanno non può assistere oltremodo ai vostri siparietti politici e non può subire le ulteriori conseguenze dei vostri danni. Basta con questo atteggiamento amministrativo goffo, grottesco e superficiale. Senza indugio fate l’ultimo atto che vi rimane: Dimettetevi e date la possibilità a qualcuno più capace di voi di amministrare il nostro paese.

PDL di Scanno

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Scanno … come Las Vegas: il matrimonio civile a Scanno .. un’idea da coltivare?

 
Incuriosito da tanta gente all’interno dell’ex Chiesa delle Anime Sante, a mezzogiorno di sabato 31 luglio scorso, sono entrato e, meraviglia a vedersi, il Sindaco di Scanno stava celebrando un matrimonio. Sono rimasto ad ascoltare la lettura dei “canonici” articoli del codice civile 143, 144 e 147 del codice civile, che ha preceduto la firma degli atti. Forse si trattava della ripresa di un set cinematografico: mi sono chiesto. Ed invece. Era un vero matrimonio civile, come mi veniva confermato da un amico commercialista aquilano, invitato alle nozze. Gli sposi, due aquilani.
Ho ascoltato con soddisfazione gli elogi dell’amico per il mio paese, incantato dalla bellezza dell’auditorium, ed allo stesso ho raccontato che la ricostruzione dell’ “ex chiesa” è stata realizzata, agli inizi degli anni ottanta, quando ero assessore di Scanno, e, in tale veste,  avevo personalmente contribuito alla scelta di farne un auditorium, ripercorrendone la settecentesca destinazione a teatro.   
Ma il pensiero è andato, da subito, ai ricordi universitari e, in particolare, al Diritto Privato, con lo studio del codice civile, che stabilisce, all’articolo 106, che il matrimonio civile deve essere celebrato pubblicamente nella “casa comunale” davanti all’ufficiale dello stato civile, al quale è stata fatta la richiesta di pubblicazione. Sempre il Codice Civile contempla alcune modalità di celebrazione che si distinguono da quella appena citata, quali, ad esempio, il matrimonio in imminente pericolo di vita (art. 101), la celebrazione in un Comune diverso (art. 109), la celebrazione per procura (art. 111), e la celebrazione fuori della casa comunale (art. 110).
In quest’ultimo caso il Codice ammette la celebrazione del matrimonio al di fuori della casa comunale solo se uno degli sposi, per infermità o per altro impedimento giustificato all’ufficio dello stato civile, sia nell’impossibilità di recarsi alla casa comunale. Nulla prevede, invece, in caso di impedimento del Comune o dell’ufficio di stato civile.
Mi sono chiesto: come può aver il Sindaco di Scanno consentito la celebrazione del matrimonio fuori la Casa Comunale, con il suo personale intervento? Avrà, forse, avuto una brillante idea? Quella di destinare l’edificio dell’ex Chiesa delle Anime Sante a sede esterna “istituzionale” per la celebrazione di matrimoni civili!
Ho fatto una breve e facile ricerca su internet ed ho dedotto che la scelta di celebrare un simile matrimonio avrebbe dovuto avere, comunque, un atto propedeutico: una semplice deliberazione della Giunta Comunale, come previsto da una circolare ministeriale, in attuazione dell’articolo 3, comma 1, del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396.   Il Comune avrebbe dovuto, quindi, trasmettere “preventivamente” tale deliberazione al Prefetto, prevedendo, così, la possibilità di destinare un locale comunale, esterno alla Casa Comunale, a sede per la celebrazione dei matrimoni, con un “carattere di ragionevole continuità temporale” e non per un caso isolato, come poteva essere quello di sabato.
Forse il Sindaco avrà consultato i dirigenti del Comune e avrà fatto tutto quanto previsto dalla circolare del Ministero dell’Interno n. 29 del 7 giugno 2007, ma sul sito ufficiale del Comune non ho rinvenuto, ad oggi 1° agosto 2010, alcun atto deliberativo con tale oggetto, a meno che non sia uno di quelli ancora da pubblicare e, quindi, non ancora esecutivo.
Un augurio ai novelli sposi: che siano state rispettate le disposizioni impartite dal Ministero, che demanda ai Prefetti il controllo per il corretto adempimento di quanto previsto, “stante la delicatezza della materia di cui trattasi”.
Ma se la Giunta Comunale non avesse deliberato nulla in tal senso, il Sindaco non avrebbe potuto decidere unilateralmente di celebrare il matrimonio civile in una sede diversa dalla Casa Comunale: se lo avesse fatto, la sua sarebbe una scelta discrezionale, contraria alla legge.
Penso che non sia ancora prevista nella nostra legislazione la figura di un Sindaco autarchico (dal Dizionario della lingua italiana “Che gode di autonomia amministrativa”). E da umile “cultore del diritto”, mi chiedo: il funzionario comunale, che dovrà curare la trascrizione dell’atto di matrimonio nei registri comunali, verificherà se l’atto di matrimonio celebrato in luogo diverso dalla Casa Comunale sia valido? Mi auguro, invece, per gli sposi, che tutto sia stato previsto secondo le disposizioni ministeriali e che l’idea di celebrare il matrimonio civile presso la ex Chiesa delle Anime Sante possa essere stata una brillante scelta “ragionata” dell’attuale Giunta comunale di Scanno, che, dopo tutte le critiche che le sono piovute addosso nelle ultime settimane per incapacità amministrativa e gestionale, voglia contribuire al rilancio turistico-economico della nostra Scanno! A proposito: perchè non ipotizzare un pacchetto turistico da offrire alla Bit di Milano: “a Scanno, il Comune organizza matrimoni civili, con pranzo in un locale tipico scannese”. I nostri operatori economici sarebbero certamente soddisfatti: dalla stagione dei convegni... alla stagione dei matrimoni civili a Scanno.
E poi, con l’organizzazione curata direttamente dal Comune, potremmo garantire entrate certe per il nostro bilancio!   E chissà se, con questa trovata, riusciremo a riempire le già vuote casse comunali!
Scanno... come Las Vegas?
Con tanta ironia,.. ma soprattutto con tanta preoccupazione per il futuro del nostro paese!
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Ci dispiace dover ricorrere a tale modalità di comunicazione per informare la cittadinanza dell’ennesima umiliazione subita dalla nostra Associazione da parte dell’Amministrazione Comunale di Scanno.
Il nostro gruppo di volontariato ufficialmente opera nel territorio dal 1996, finanziandosi con il contributo di ogni singolo associato. Ciò nonostante appaiono evidenti gli ottimi risultati raggiunti in tutti i servizi finora svolti, di cui ha, evidentemente, beneficiato l’intera collettività.
Purtroppo, però ci preme sottolineare che questa amministrazione, per salvaguardare una parte molto importante del nostro territorio, ha pensato bene di far svolgere tale servizio a un’Associazione di volontariato non residente a Scanno erogandole un contributo e ciò senza aver avuto neppure l’accortezza di informarci.
Scusandoci umilmente con tutti i cittadini e ritenendo che la situazione è divenuta ormai intollerabile con grande rammarico ci vediamo costretti a manifestare la nostra indisponibilità, a qualsiasi futura collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Tanto si doveva.

I COORDINATORI

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Vi mostriamo nella nostra TV OnDemand delle rare immagini, prodotte da Norberto Paletta, che mostrano un'orsacchiotto mentre si arrampica su un albero di ciliegio per mangiare. Il simpatico plantigrado dopo aver staccato qualche ramo è sceso dall'albero per gustarsi il meritato pasto a base di frutta. In quell'occasione orsacchiotto biricchino, che gironzola ancora in quel di Scanno, è stato battezzato Ciliegino. Nella sezione OnDemand troverete anche un incontro ravvicinato con l'animale, opera della Bastilani Prodution.

alla conquista del westNon hanno dovuto attraversare le vaste praterie su carri a cavallo, anche se nessuno meglio di loro probabilmente avrebbe potuto farlo. Sono arrivati dall’Est all’Ovest sulle ali dei loro sapori ineguagliabili, regalando un’altra conquista alle tradizioni pastorali millenarie del territorio della Valle Peligna.
Un vero incanto per il palato, questi formaggi: ed è proprio lo chef del ristorante “Incanto” (www.incanto.biz) di San Francisco, Chris Cosentino, noto al grande pubblico per le molte apparizioni in trasmissioni televisive dedicate alla cucina in tutti gli Stati Uniti, ad avere voluto i prodotti di Parco Produce per realizzare i suoi piatti. La cucina di Chris, apprezzata in tutto il mondo, rappresenta un misto di innovazione e tradizione, con una particolare attenzione all’ecosistema: anche per questo sono stati apprezzati i prodotti di Parco Produce, da sempre rispettosi della tradizione e del territorio, oltre che a latte crudo e certificati biologici
 
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E così la ricotta affumicata al ginepro rappresenta il miglior complemento ad un secondo ricco, a base di trippa stufata e cicoria. 
alla conquista del westMa la conquista non si ferma: la prestigiosa rivista “Culture – Word on Cheese” (www.culturecheesemag.com ) ha voluto riservare ai formaggi della Valle del Sagittario la sua preziosa copertina. Il quadrimestrale, ben noto ai cultori del formaggio d’oltre Atlantico, dedica il numero estivo alla ricotta e non risparmia citazioni lusinghiere alle ricotte stagionate di Parco Produce, con tanto di foto patinate dedicate ai prodotti del Consorzio.
Delle cinque ricotte stagionate di importazione segnalate ai lettori da “Culture”, ben tre sono il frutto dell’inventiva e della costanza dei produttori della Valle del Sagittario. Una riconferma del valore aggiunto di queste produzioni, che rispettano il territorio e le tradizioni, i sapori e i saperi, e tengono alto il nome della Valle del Sagittario e dell’Abruzzo in tutto il mondo.

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