Caro Direttore,
scrivo a te perché, non essendoci firma in calce all’articolo, sei l’unico cui posso indirizzare la risposta richiesta.
Ti devo confessare che, ad una prima lettura dell’articolo pubblicato sul “nostro” giornale, mi sono sentito amareggiato per i toni utilizzati, ma ad un’attenta rilettura ho cercato in quelle righe una critica costruttiva e non distruttiva del nostro lavoro, critica che io cerco in tutti voi per migliorare ciò che facciamo come Associazione.
Ma veniamo all’evento “Ostriche sopra la neve” causa di questa levata di scudi. E’ vero che l’ASCOT non ha tra gli scopi sociali la beneficenza e, infatti, non l’ha fatta. La beneficenza l’ha fatta un imprenditore romano che, innamorato di Scanno, ha scelto la nostra località per proporre una sua iniziativa già realizzata in località alpine. Si è quindi rivolto all’ASCOT per un supporto logistico. E questo è uno degli scopi dell’ASCOT: “Promuovere, attuare e coordinare manifestazioni e iniziative d’interesse turistico” ed essere quindi un punto di riferimento per chi, di Scanno o di fuori, vuole organizzare un evento nella nostra cittadina.

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