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Mercoledì 07 Gennaio 2009 18:20
Scritto da Pasquale Caranfa
Nell'immagine la "chezetta" a Irma, al Torrino
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La sera del 5 gennaio abbiamo celebrato una edizione storica delle "Chezette". Dieci anni fa la tradizione rischiava infatti la completa estinzione. Nell'indifferenza generale uno o due sparuti gruppi si aggiravano sotto qualche finestra, improvvisando qualcuna delle antiche strofette. Insomma: una morte annunciata di una delle più belle tradizioni di canti di questua dell'Italia intera. Ci chiedemmo cosa potevamo fare per evitare ciò e, discutendone con alcuni amici, in primo luogo Enzo Gentile e Antonio Serafini, pensammo di impegnarci direttamente, almeno per il tempo necessario a rilanciarla. La cosa nacque come un gioco, ma l'entusiasmo, la motivazione e la compattezza del gruppo facevano ben sperare. A distanza di dieci anni possiamo ben dire: MISSIONE COMPIUTA !
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La Calzetta di Maurizio a Rossella
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Maurizio Berardi con gli amici Umberto e Nunziatino mentre si preparano a servire gli squisiti "chezzellettille 'nghe i fesciuole".
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Al nostro amato Parroco Don carmelo;
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a Concetta Nocente; da poco defunta, alla quale è stata dedicata una "chezetta" ad hoc:"
Vuleme chiude nghe nu salute
a nà segnora che cha lassate
cara Cuncetta de i cherebeniere
nu te mannème nu bace sengère
pure essammonde nghe nà scheletta
nu tappecchème la chezetta |
Un grazie enorme a Irma, che ci ha accolto con il tradizionale entusiasmo;
e a Costanza, che ha offerto un elegante rinfresco.
La chezetta a Costanza
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La Chezetta a Gigliola, che ha ringraziato con generosi doni ;
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Il momento più emozionante della serata è stato quello dell'incontro fra i gruppi dei giovani e meno giovani, che si erano dati, come l'anno scorso, appuntamento davanti alla fontana Sarracco, dove chi scrive ha "diretto" (si fa per dire), una ecumenica esecuzione di "Scanne bielle", fra l'entusiasmo generale. Quindi Gregorio Rotolo ha offerto un'abbondante e squisita tavolata dei suoi rinomatissimi formaggi, annaffiati da abbondante vino, per tutti i numerosissimi presenti.
Infine a Daniela la chezetta offerta dal marito Orazio, presso l'Enoteca "La Fonte", che ha accolto i numerosi cantori e orchestrali con abbondanti e graditissime libagioni finali.
Bellissima sorpresa, a notte fonda (erano circa le due) un'ultima squadra ha raggiunto il locale, per un'ultima "chezetta", consentendoci di essere anche spettatori. Da parte nostra quest'anno abbiamo voluto dar seguito ad una bellissima idea di Adriano Tarullo e Antonio Serafini, proponendo, in occasione del decennale, un arrangiamento in "blues" di "Scanne bielle", che ha raccolto il convinto applauso dei numerosi convenuti. Sotto gli artisti/arrangiatori del nostro Gruppo durante le durissime prove, svoltesi in quattro sessioni sotto la guida del sottoscritto dilettante e del maestro Antonio Serafini, con la supervisione del grande Ing. Corrado Pagliari, che fa da chioccia al gruppo di giovani musicisti e compositori (Adriano) scannesi. Un particolare merito a Federico di Cesare, il grandissimo fisarmonicista, che si sottopone a notevoli sacrifici per essere presente e al giovane e bravo violinista Michele Piscitelli. Un saluto caloroso a tre assenti giustificatissimi: Pasquale Di cesare, Ernesto Mancini e Celeste Gentile. Per loro e per tutti gli altri non citati che non hanno quest'anno potuto partecipare, appuntamento presso il Ristorante Lo Sgabello la sera del prossimo 17 gennaio.
LE PROVE
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Federico e Adriano si "accordano". |
La libagione finale

Non appena riusciremo a scaricare le ore di filmati che Antonio Serafini e Enzo Gentile hanno realizzato potrete godervi i più importanti spezzoni di video, con la documentazione audio delle esecuzione sia delle "chezette" che dei brani di canti popolari dialettali eseguiti. La scelta di arrangiare "Scanne bielle" non è casuale ma del tutto voluta e riflettuta. Contaminare la tradizione per avvicinarla ai gusti delle nuove generazioni e gestirne la comunicazione con modalità innovative, per coinvolgere i giovani nella "scannesità"; questo è l'unico modo per tenerli vicini alla nostra storia e al nostro territorio. Qualche spocchioso "purista" che pensa di essere depositario del "verbo" e continua ad inveire inutilmente contro gli inevitabili percorsi di innovazione lo fa solo perché è abituato a guardarsi indietro e, soprattutto, a considerare buone solo le cose fatte da se stesso. In un contesto tanto positivo e armonico non poteva ovviamente mancare... qualche nota stonata! Pare che - il condizionale è d'obbligo- oltre ai graditi canti e suoni dei gruppi citati, nel corso della serata si siano uditi per rue e ruelle, quasi del tutto inascoltati, alcuni isolati e terrificanti ululati, ma non siamo in grado di fornire notizie più dettagliate a tal proposito, poiché i rarissimi testimoni sono fuggiti atterriti!
In conclusione voglio ringraziare con affetto e stima tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa, soprattutto i tanti giovani e in special modo i giovanissimi che fanno parte della nostra squadra. Ringrazio anche l'assessore comunale Pizzacalla che ha reso disponibili i locali della Mediateca, in assenza del Direttore Fusco. Scrivevo prima che dieci anni fa ci eravamo ripromessi di smettere, una volta ottenuto il risultato del rilancio. Penso che non lo faremo, poiché ci divertiamo troppo! Noi facciamo le cose "per" e non "contro" qualcuno. Il nostro qualcuno è Scanno.
Pasquale Caranfa
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