381
(0 voti, media 0 di 5)
Martedì 18 Novembre 2008 00:08
Scritto da daniele tarullo
Pubblichiamo volentieri un commento/ricordo sulle Glorie di San Martino firmato da Daniele Tarullo... invitiamo altri utenti a fare altrettanto così da contribuire tutti alla riscoperta di questa antica tradizione.
Colui che scrive è stato un tempo il più grande, ma che dico, il più dei più gloristi di Scanno.
Scappato dal collegio ancora giovanissimo, (avrei avuto dodici anni), essendo un pivellino inesperto delle in pervie insidie che una città come Roma può dare, mi incamminai in una avventura a dir poco raccapricciante. Appena pochi minuti prima mio fratello mi lasciò sull'uscio del collegio, salutandomi dicendomi che nella serata a Scanno si sarebbero accese le mitiche GLORIE DI S. MARTINO. I brividi mi percossero tutto il corpo e fu là che scattò qualcosa dentro di me. Non potevo mancare. Presi il tram, presi il primo treno per Pescara, cambiai ad Avezzano e proseguii verso Anversa. Ma la beffa era dietro l'angolo, nello stesso treno c'era una signora di Scanno, che conoscendomi e sicura di se che io al quel momento non potevo stare li. Appena arrivata a Scanno, si recò dai miei genitori avvertendoli che sopra il treno aveva visto sicuramente il loro figlio. Increduli del fatto, anche perche mio fratello appena tornati da Roma e scuro di avermi lasciato in collegio, non vollero credere al fatto. Mio padre il mitico SQUARCIONE, conoscendo suo figlio, Ordinò a mio fratello di perlustrare tutta la vallata palmo palmo. Per non farla tanto lunga, fui ritrovato lungo le gole del sagittario vicino la diga e fui riportato in collegio sensa aver visto le mitiche GLORIE. Il tempo passa ma IL CUORE BATTE SOLO PER UNA E UNICA.
FORZA CARDELLA
Non hai i permessi per aggiungere commenti. Devi prima registrarti nel sito.