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La sera di sabato 17 gennaio si è consumata la tradizionale cena delle "chezette". Presso il ristorante Lo Sgabello eravamo quasi trenta partecipanti. Qualche assente giustificato rispetto ai circa 35 membri della squadra di cantori e musicanti che avevano preso parte all'evento dello scorso 5 gennaio. La gastronomia scannese si è espressa davvero al meglio, con molte portate, ottime ed abbondanti. Ma fin qui mi direte, tutto normale; sappiamo tutti che a Scanno si mangia bene. Stavolta però si è verificata una imprevista e gradevolissima novità. Infatti vicino alla nostra c'era una tavolata di Carabinieri!  

Nella foto si riconoscono sullo sfondo il Maresciallo Marco, che si è trasferito da poco e Massimo, che ci lascerà tra qualche giorno.

Scarica da qui la Calzetta 2009


 
Tutti i militi operanti a Scanno, più parecchi ospiti delle caserme dei paesi vicini, con la presenza del Capitano Befera, Comandante della Tenenza di Castel di Sangro. Essi si erano riuniti per salutare il commilitone Massimo che, dopo parecchi anni di servizio a Scanno ci lascia per incarichi più importanti presso il Comando di Chieti. Oltre al Maresciallo di Scanno Enrico c’era anche il suo predecessore Marco. L'occasione era troppo ghiotta, così abbiamo pensato di dedicare una chezetta speciale ai nostri amici della benemerita, segnatamente a Massimo che ci lascia, a Enrico che ci ha da poco raggiunto (per meglio comprendere la quartina a Egli dedicata ricordiamo che la sua consorte è di Villalago) e infine a Marco, che continua a frequentare regolarmente Scanno.
Sono inoltre state riproposte alcune delle canzoni popolari eseguite la sera delle chezette. Una serata davvero speciale, che ha cementato ulteriormente l'amicizia vera di un gruppo di scannesi, dai dieci ai 70 anni, che continuerà a divertirsi e a divertire, con lo scopo di perpetuare una delle più schiette ed apprezzate tradizioni locali. Riportiamo le tre strofette composte da chi scrive durante l'antipasto e qualche foto scattata durante la serata.
 

 
.....Masseme care che te ne stié jeje
ada sapé ca te vulème bene
tu porta sembre Scanne bielle
dentre a jù core e a jù cervielle.

E tu Enriche statte attiende
vide de starce che jù sentemiende
ca Scanne nuostre senza de teje
è ‘nda La Villa senza fanuje.

E tu care Marche te ne se jete
e ‘nghe la barba se remenute
tu te credeve de farla franca
ma nu’ t’ème tutte recunusciute



Graziano "incappato" con gli amici carabinieri
 
 
Pasquale Caranfa

Commenti  

 
#1 Alfonso L. Cocco 2009-01-21 14:28
"complimenti ai suonatori"
questa musica evoca ricordi e suggestioni che risalgono dal profondo dell' anima!
io ho partecipato a qualche "chezetta" più di #@..§/ anni fa.
Se non ci sono problemi di copyright, la utilizzo come sottofondo musicale al mio sito (tra i link) dedicato ai centenari di Scanno!
 

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