Cagnan i tiemp.                                                                                                                                                            

 
Nu biell juorn

alla casa me ne steva.

Appicc’ jù cuocc:

a j’uocch nn credèva.

 

Mbacc’ a jù compiuter

passèva la jurnata,

ess ca guard nà bella adunata.

 

Nà chèla d’ uejon, dalla Porta della Croce,

ce sentevan fin alla Foce…

 

La Chezetta stevan appcchè,

e na quatrà , nascosta, a r’mrè.

 

S’ quetrè cantevan in fila indiana

e tnevàn pur nà sorta d’ B’fana!  

 

A Via Napoli la gent ce radunèva,

sà Chezetta fin’ a Cardella ce s’ntèva.

 

A nù tratt la ment m’ torna giuvunetta,

a j tiemp d’ jù cleb e la vespetta…

 

Mò riem a ju tiemp nuostr:

ca ce serv na mail pure p’ nù r’ntuost!

 

Prima p’na Chezetta avastevan dù ellucch,

e mò c’èma cullgà ch Faisbucch!!!!  

 

 

 

 

                                                                                                          Maurizio Gentile

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Come previsto, lo scorso 12 giugno Scanno è stata meta di un gruppo di fotografi provenienti da Senigallia, patria di Giacomelli,  dove esiste ed opera il “Museo comunale d’arte contemporanea e della fotografia”(musinf.it) i quali responsabili da anni, tramite Renzo Tortelli amico fraterno di Giacomelli, stanno tentando di stimolare la nascita qui a Scanno di qualcosa di strutturato e duraturo.

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