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Venerdì 10 Settembre 2010 11:45
A due anni di distanza dall’ultimo appuntamento, Sabato 22 Maggio si è celebrato presso il Park Hotel di Scanno la IX edizione del “Concorso di poesia dialettale Romualdo Parente”.
Il premio, nato con l’obiettivo di risvegliare nelle nuove generazioni l’interesse per le proprie radici, nel corso degli anni ha fatto registrare un crescendo continuo di consensi e soprattutto di adesioni. Dalle circa cento composizioni del primo anno, si è arrivati alla considerevole cifra di trecentonovantacinque; inoltre dal ristretto numero di scuole partecipanti alla prima edizione, quest’anno hanno aderito quasi tutte le realtà scolastiche regionali: ciò è stato possibile grazie al Collegio dei Docenti, alla Dirigente Scolastica la Dott.ssa L. Antonelli e agli Enti che hanno sostenuto l’onere finanziario dell’evento. Madrina del concorso, come ormai “da tradizione”, Donatella Mastrogiovanni che lo ha presentato con grande professionalità e spigliatezza. A rompere il ghiaccio, il Coro di Scanno “Mariella e Nanno”, che ha presentato un nuovo canto dal titolo “N’amore” e altri brani del già noto repertorio. A dirigere il coro, il Prof. Antonio Gentile che, con il suo inseparabile violino, ha regalato agli spettatori un momento molto toccante. Ma i veri talenti ,sono stati i bambini della Scuola Elementare di Scanno: sulle note delle fisarmoniche di Mimmo e Francesco Spacone prima le classi terza,quarta e quinta, coordinate dalla Sig.ra Ada Mancini, hanno danzato la tradizionale “Quadrija” e poi le classi quarta e quinta che, hanno fatto rivivere la notte del 5 Gennaio riproponendo “La Chezetta”, ,dirette dall’insegnante Patrizia Valent.
I nostri complimenti vanno alle ragazze e alle bambine di Scanno e di Villalago che hanno indossato il costume tradizionale dei loro rispettivi paesi.
La giuria, costituita dal Dott. Marco Notarmuzi, dal Prof. Roberto Accivile, dal Prof. Roberto Fusco e dalla Prof. Licia Mampieri, ha decretato i seguenti vincitori della
scuola “G.Celidonio” di Scanno:
per la sezione F:
- 1°class. Lupi Tiziano con “ La cemmenera”
- 2°class. Meogrossi Antonio con “ Se je fosse”
- 3°class. Silla Angelica con “ La mamma mè”
per la sezione E:
- 2° class. Tarullo Eleonora con “ Nu sogne tra ju vient”.
Si sono aggiudicati la menzione d’onore invece ventinove ragazzi, tra cui: Fabiana Pizzacalla, Filippo Di Rienzo, Giulio Garofoli e Giulia Colarossi della scuola Secondaria; Luca Spallone, Giusy Spacone, Elena De Crescentis e Giulia Berardi della scuola Primaria.
Le nostre Congratulazioni a tutti i vincitori del Concorso e un grazie particolare a tutti coloro che hanno partecipato.
Fabiana Spacone
Pubblichiamo volentieri lo splendido componimento della giovane Eleonora Tarullo di Scanno, seconda classificata nella sezione "E".
| Nù sogne tra iù vient
Stienghe a durmeie, sogne chiane chiane.
Stienghe a vulaie, nen tienghe manche nù pensiere.
Stienghe a pazzieie, me sente nù jucatore.
Stienghe a studiae, me sente nù sculare.
Stienghe a durmie, me sente na sunnacchiara.
Stienghe a sugnaie de deventà n'angele.
Stienghe a sugnà ca iu munne è nù suonne.
Stienghe a vulà tra iù ciele azzurre.
Stienghe a durmì dentre iu suonne e dentra la realtà.
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Un sogno nel vento
Sto dormendo, sogno lentamente.
Sto volando, mi sento spensierata.
Sto giocando, mi sento un giocatore.
Sto studiando, mi sento uno scolaro.
Sto dormento, mi sento una dormigliona
Sto sognando di diventare un angelo.
Sto sognando che il mondo è un sogno.
Sto volando nel cielo azzurro.
Sto dormendo nel sogno e nella realtà
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Eleonora Tarullo
Riportiamo anche il componimento con cui Filippo Di Rienzo si è aggiudicato la menzione d'onore.
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La corriera de Schiappa
La corriera ce ne jeta
E a noje c'è aperta na fereta.
Era bielle je a Roma a passa na jurnata,
mo è remasa solo la fermata.
Alloche vedeve ju nome de Scanne
gire pe chele vanne.
Può na demeneca de settiembre,
quand'è passata alla piazza cumma sempre,
jeva strumbettenne, ma nesciune 'ndanne
c'è accuorte che era l'utema da Scanne.
Che tristezza pe ju scannese e ju turista
che ne l'ha cchiu vista
passa ammonde e abballe
pe' sta meravigliosa valle
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La corriera di Schiappa
la corriera s n'è andata
e a noi si è aperta una ferita.
Era bllo andare a Roma e passare una giornata,
adesso è rimasta solo la fermata.
Lì potevi leggere il nome di Scanno
in giro per quei luoghi.
Poi una domenica di settembre,
quando è passata in piazza come sempre,
andava strombettando, ma nessno allora
si è accorto che era l'ultima da Scanno.
Che tristezzaper lo scannese ed i turista
che non l'ha più vista
passare sopra e sotto
per questa meravigliosa valle
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Filippo Di Rienzo