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Lo scorso gennaio Vi ho raccontato di un  viaggio in Egitto e delle bellissime cose viste, allegando alcune foto di un ...vero miraggio! Mi ero ripromesso di proporVi alcune altre istantanee prese nell'occasione, relative ad alcuni aspetti significativi della vita che oggi si svolge lungo le sponde del più lungo fiume del mondo. Stuzzicato dalla piacevole cronaca di viaggio recentemente pubblicata sul Gazzettino on line, mi sono ricordato delle circa 300 foto scattate e ne ho selezionato alcune , aggregandole per...argomenti. Lo scopo è quello di raccontare come un popolo povero cerchi di capitalizzare le uniche cose che ha: il Nilo e le antichità faraoniche. 

Cominciamo dalle navi. Le dimensioni di tutte quelle che navigano il Nilo sono necessaramente molto simili, in quanto condizionate dai ponti e da una grande chiusa, che serve a superare un dislivello di circa 7 metri creato da una grande diga. Mi hanno detto che normalmente circa 300 di queste navi solcano contemporaneamente il grande fiume.

Il tema di questo reportage è il lavoro, in tutte le forme in cui mi è stato dato di incontrarlo nel corso di 9 giorni di viaggio. Per primo Vi presento Said, la guida egiziana. Laureato, gentilissimo ma fermo nel rispetto degli orari (a volte per evitare il caldo ci si alza alle 4), regole ed itinerari, perfetto italiano e impressionante conoscenza del suo lavoro. Insomma un vero professionista.

 


 











Accoglienza

Alcuni "giochini" che gli addetti alle cabine preparano, durante l' assenza degli ospiti e una bellissima composizione "floreale" preparata intagliando zucche, ravanelli, carote e altri ortaggi. Sia detto per inciso, sull nave abbiamo mangiato benissimo.

 























 






 


























Operai al lavoro, in condizioni abbastanza...approssimative, negli scavi della Valle dei Re e alcuni scalpellini che guadagnano qualcosa facendosi fotografare all'ingresso di un tempio.






















BAMBINI

Scolaresca saluta le navi che passano. Un'altra in visita culturale. Altri bambini invece costretti a vendere monili e oggettistica varia.










 



















 
IL FIUME

L'egitto è il Nilo. Lo si capisce già dall'alto, quando l'aereo si avvicina al suolo. deserto, solo deserto; poi, all'improvviso, un verde rigoglioso, palme, banani, papiri, orti, villaggi, città, dighe. La vita sembra essersi ritirata progressivamente vicino alla sua origine. Tutto si svolge sul fiume e sui canali irrigui laterali. Durante il trasferimento da Assuan ad Abu Simbel ne abbiamo visto 1 di quasi 200 Km, lungo il quale stanno sorgendo oasi e centri abitati. Ecco una foto dell'impressionante  opera.













La navigazione da Luxor ad Assuan è di quasi quattro giorni e rappresenta forse una delle cose più belle del viaggio. Qui forniamo solo qualche pillola di quanto si riesce a vedere dalla nave. 

 

















Alcuni pescatori...






















 
Vitelli al bagno...




















Più che venditori questi sono giocolieri. Con incredibile velocità accostano i battelli, lanciando con maestria e precisione incredibili: vestiti, coperte, cappelli e ogni altro tipo di vestiario, dentro buste di plastica. I possibili acquirenti studiano la merce e, se di gradimento, si contratta dai balconi della nave o dal ponte di coperta. In caso di accordo la merce viene trattenuta e i soldi vengono messi dentro la busta di plastica e lanciati al venditore sule barche. Ho filmato un'intera trattativa e vi assicuro che lo spettacolo è unico.
 
Quando scrivevo che la vita si svolge tutta sull'acqua mi riferivo anche all'attività di smaltimento ei rifiuti...




Come in tutti i paesi caldi la siesta è sacra, ovviamente all'ombra.




Grande capacità di adattamento all opportunità economiche. La necessità aguzza l'ingegno. Carrozzelle turistiche fanno la spola dalla nave a sito archeologico.



Il commercio

Diffuso nelle forme più diverse. Si vende davvero di tutto. Una delle attrattive di ogni località è il mercato. Per raggiungere ogni sito archeologico bisogna superare un vero e proprio percorso ad ostacoli, fatto di bancarelle, venditori professionisti, bambini che vendono chincaglierie, mendicanti ecc...

 
Non c'è barca senza un venditore




























Vicino alle piramidi e non solo, si affittano i cammelli e i cavalli per un giretto con foto



























Uno scorcio del mercato bellissimo del Cairo




































Il dedalo di quello di Assuan, con prodotti molto ricercati...scarpe.......spezie e di tutto di più!






















Sempre ad Assuan (città lussureggiante e dal tenore di vita discreto), si fabbricano le essenze dei profumi e i papiri. Nella foto un'esposizione di essenze.



























Per raggranellare qualche soldo si mette in vendita anche la propria immagine: davanti alle piramidi;

























dentro i templi;............................persino i poliziotti in mezzo alle buste di plastica che insozzano tutta l'area delle piramidi



























 








Intrattenimento

Solo due esempi: la danza del ventre...






























Il virtuosismo con la gonna























E per chiudere in bellezza voglio farvi vedere due immagini che racchiudono il passato e il presente di questo popolo:

La barca del faraone, costruita con legno di cedro, importato, qualche migliaio di ani fa, dal Libano. E' stata ritrovata smontata vicino alla piramide. rimontata in una enorme (e brutta ) teca, progettata purtroppo da un italiano. Vi assicuro che la visione dal vero è toglie il respiro.



Infine, lo sguardo fiero del proprietario e nocchiero della feluca che ci ha fatto godere un'oretta di navigazione a vela sul grande fiume.











 ANCHE QUESTO E' L'EGITTO

Pasquale Caranfa

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