Mercoledì, 10 Marzo 2010
   
Testo

Una petizione contro la crisi

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Navigando nel web abbiamo trovato questa interesante petizione on line (VEDI) che riportiamo integralmete. Per quanto ne sappiamo una versione cartacea è stata già sottoscritta da diversi operatori e cittadini di Scanno, facciamo quindi appello a quanti fossero interessati a dare una mano a sottoscriverla attraverso il web.

Diamoci una smossa... diamoci una mano... firmiamo!!!
 

Oggetto: Provvedimenti di sostegno economico alle piccole imprese montane dislocate nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e zone turistiche limitrofe.
Ci riferiamo ai devastanti effetti del sisma aquilano e ai rilevanti danni di riverbero provocati alla fragile economia del nostro territorio già prostrato da una crisi gravissima che si prolunga da molti anni con pesanti effetti sui livelli occupazionali particolarmente evidenti per le piccole imprese montane. Ci riferiamo perciò ai provvedimenti in itinere per arginare l'ulteriore degrado del tessuto produttivo e porre le basi per l'auspicabile rinascita economica. A nostro avviso è urgente rappresentare alle Autorità competenti la necessità di misure straordinarie ed eccezionali soprattutto per fronteggiare il preoccupante affievolirsi dell'afflusso turistico prevedibile anche nei prossimi mesi. A tal proposito, senza alcuna pretesa di esaustività, riteniamo del tutto necessario per le piccole imprese dislocate in ambito turistico montano e per configurare percorsi virtuosi di sviluppo economico:
1) La reintroduzione dei parametri dell'Obiettivo Uno dell'Unione Europea, con i massimi indici di beneficio per i Piccoli Comuni turistici montani, la Valle del Sagittario e la Valle Peligna. I nefasti effetti della ingiustificabile esclusione dai suddetti parametri hanno provocato in pochi anni una crisi economica particolarmente virulenta con la beffa di essere assimilati alle parti più evolute del territorio regionale;
2) L'istituzione di "zone franche" nelle aree industriali e artigianali della Valle Peligna e, per l'interezza, nella Valle del Sagittario compreso Scanno;
3) La sospensione degli studi di settore per le piccole imprese per almeno cinque anni e comunque, in ogni caso, una sostanziale rimodulazione con riferimento concreto alla effettiva, disagiata situazione economica. Una sanatoria assoluta per gli anni pregressi;
4) L'esenzione, per un congruo periodo di tempo, da ogni imposta, tassa e onere nazionale, regionale e locale, compresi i contributi previdenziali;
5) L'eliminazione, per un anno, della esazione delle bollette per le utenze e quindi la sospensione per un ragionevole periodo con oneri a carico degli stanziamenti governativi;
6) La cancellazione di qualunque esazione per verbalizzazioni, controversie e contravvenzioni tra Pubblica Amministrazione e piccole imprese;
7) La possibilità per i titolari e i collaboratori delle piccole imprese di accedere agli ammortizzatori sociali compresa la cassa integrazione. Misure efficaci di sostegno al reddito.

Si suggerisce di delineare una normativa in materia di lavoro non disincentivante nei confronti di un'eventuale partecipazione dei familiari alla gestione delle piccole imprese soprattutto nel caso essi siano già titolari di pensione, per favorire un'adeguata flessibilità delle attività e rispettare la tradizionale coesione familiare, molto sentita in questi territori.

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