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Tecnico ma scorrevole, il nuovo percorso attraversa tre aree protette. Rinnovato anche il “classic”

Rivoluzione alla gran fondo degli Stazzi: i ragazzi dell’MTB Scanno, infatti, hanno deciso di trasformare la gara, inserendo un percorso marathon. La manifestazione, giunta alla settima edizione, si svolgerà il prossimo 23 maggio ma già fervono i preparativi. Misura 60,5 chilometri e 1800 metri di dislivello il nuovo tracciato, che attraversa la riserva naturale del Monte Genzana e la Foresta Demaniale “Chiarano Sparvera”, gestita dall’Ufficio Territoriale per le Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato di Castel di Sangro, che collaborerà con i bikers scannesi per la buona riuscita dell’evento. Con queste prerogative la manifestazione potrebbe effettuare il definitivo salto di qualità, battendo il record di 350 iscritti raggiunto lo scorso anno. La seconda parte del percorso ricalca in parte il vecchio tracciato (senza la salita finale di Collerotondo), con l’ascesa di Passo Godi e il passaggio nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (sono quindi tre le aree protette attraversate dalla gara). Non manca un tratto sulle sponde del lago di Scanno, l’unico bacino naturale d’Abruzzo, mentre l’arrivo sarà posizionato nel centro storico di Scanno, decantato da migliaia di visitatori e fotografato dai più grandi artisti dello scatto. Gli amanti delle distanze medie potranno deviare per il percorso classic (37 chilometri, 1150 metri di dislivello) al bivio posto in località “Jovana”. Entrambi i percorsi, oltre che straordinari dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, sono altamente tecnici ma scorrevoli, sicuramente meno duri delle precedenti edizioni, pertanto adatti anche ai bikers poco esperti e meno preparati. Una gara per tutti quindi, sebbene si sviluppi in alta montagna raggiungendo i 1817 metri di quota (nel G.P.M. del monte Genzana). Saranno circa 150 i volontari che garantiranno il raggiungimento del solito livello organizzativo della “gara di Scanno”, in cui sono assicurati servizi di ogni tipo, quali l’assistenza medica lungo il percorso, il pasta party, le docce, il pacco gara con gadget e prodotti tipici, il lavaggio bici. E il giorno prima della gara, spazio ai giovanissimi, protagonisti della “MinirampyScanno”, una gara a cronometro tiratissima, nei vicoli dell’antico borgo. La “marathon degli Stazzi” è inserita, come da tradizione, nel circuito nazionale “I sentieri del Sole” e varrà come prova del campionato regionale società. Insomma: la “gara di Scanno” cambia, offrendo l’opzione “marathon” e rendendo i percorsi scorrevoli ed adatti a tutti. Resteranno invece immutati l’attenzione alle esigenze dei bikers, la cura di ogni dettaglio organizzativo e la storica accoglienza che ha reso celebre quest’antico borgo dell’Abruzzo interno.

7ª Marathon degli Stazzi – descrizione percorso
 
La marathon “degli Stazzi” avrà una “partenza lanciata”: i bikers infatti, a velocità controllata, effettueranno prima un breve giro turistico di Scanno, trasferendosi da piazza Santa Maria della Valle, dove sarà posizionata la griglia del cronometraggio, al bivio di Frattura, punto in cui avverrà lo start ufficiale. Il nuovo percorso prevede subito lo spettacolare monte Genzana: 15 chilometri di salita altamente panoramici, che conducono al valico posto a 1817 metri sul livello del mare (qui sarà posizionato il primo ristoro). L’ascesa inizia con un tratto in asfalto, per poi proseguire con uno sterrato ben battuto e mai eccessivamente pendente. La pedalabilità consente di godere del panorama, che si apre sul lago di Scanno, sulla valle del Sagittario e sui monti di una buona fetta dell’Appennino Centrale. Dopo una breve discesa si affronterà l’altopiano di Chiarano, la vasta prateria sospesa fra Scanno e l’Altopiano delle Cinque Miglia. Un ulteriore chilometro di salita (questa volta molto impegnativa) condurrà gli atleti al “Curio” (1700 m.s.l.m.), poi ancora discesa lungo il single track della boscosissima “Valle Cupa”. Jovana (a 30 km dalla partenza e 1270 metri di quota, sede del secondo ristoro) è il punto in cui si sceglierà fra i due percorsi: chi opterà per il “Classic”, affronterà 1,5 chilometri di salita fino ai 1323 metri della Masseria di Cristo, poi scenderà lungo il Vallone (che fino allo scorso anno rappresentava la prima salita della gara). Dopo il ponte delle Schelelle (973 m., 35,6 km), i bikers del Classic dovranno vedersela con un ultimo chilometro di dura salita asfaltata, nota ai ciclisti locali come “Zoncolan” (il nome è tutto un programma…). 
Chi opterà per il marathon, dopo Jovana salirà verso Passo Godi, percorrendo una sterrata pedalabile e ben battuta per 4,7 km, asfaltata per ulteriori 3000 metri. Al valico (noto centro turistico estivo ed invernale) si entrerà nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Ancora una salitella di terra battuta (con la possibilità di imbattersi in qualche branco di cervi, se non di lupi…) e si arriverà al terzo ristoro, posizionato allo stazzo di Ziomas (41,4 km, quota 1583 m.). Dopo, finalmente, si tornerà a respirare, con la discesa verso Scanno (occhio ai due single track delle “Terre di Bruno” e dello “Sturzitto”, altamente tecnici). Nel primo passaggio in paese, che avverrà al 52° chilometro, ci sarà da affrontare il sentiero della Pineta e la salita del Collitto, sotto i piloni della seggiovia di Collerotondo. La tappa successiva è l’Eremo di Sant’Egidio (54,3 km, 1110 m.s.l.m.) da cui ci si tufferà verso il Lago di Scanno attraverso un lungo, divertentissimo single track. Al 56° chilometro si costeggeranno le sponde del bacino lacustre più noto dell’Appennino, poi si affronterà la salita finale (2 km di pista ciclabile sterrata) verso il traguardo, posto nel cuore del centro storico del paese, fra i più decantati della Regione.

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Per ulteriori info http://www.mtbscanno.it

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