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Il video di Giuliani su YouTube
Il video di Giuliani su YouTube

Sono le 22,00 circa, quando comincio a scrivere questa nota. Continuo a navigare per cercare una spiegazione a quanto ho letto su un blog abruzzese nel pomeriggio. Finalmente compare quel che cercavo: "Psicosi terremoto, fabbriche evacuate. Sul web una previsione di Giuliani: «Rischio di una nuova scossa». Ma il ricercatore è pronto a presentare una denuncia contro chi ha diffuso l'allarme. Ci sia consentito un brevissimo commento: Ma è mai possibile che ci sia gente che continua a giocare con questo dramma?
Ma è possibile che non ci si renda conto del danno che può arrecarsi alla salute psichica dei nostri concittadini, diffondendo con irresponsabile leggerezza le notizie che si sono diffuse nel primo pomeriggio di oggi? Ma è possibile che le pubbliche autorità non riescano ad arginare questo anarchismo informativo, che non ha alcuna capacità di autocensura? Ma è mai possibile che nessuno riesca a rinunciare al protagonismo neppure in queste occasioni?
Leggete ora come viene annunciato sul sito di SKY un video proposto, con tanto di interviste al nostro Sindaco e all'assessore alla cultura del Comune:"A Scanno, uno dei comuni dell'Aquilano colpiti dal terremoto, proseguono le verifiche sugli edifici pubblici lesionati. Chiese e monumenti danneggiati". Proponiamo a Murdok di adottare Scanno quale località di villeggiatura, promuovendo la nostra cultura e il nostro ambiente attraverso le sue TV, dopo il danno che ci ha causato, attraverso i volonterosi giovanotti che manda in giro a fare interviste. Scanno è uno dei pochissimi comuni della provincia che ha subito danni limitati. Il danno più grave lo stiamo subendo in questi giorni, con le disdette delle prenotazioni da parte dei nosri affezionati villeggianti.
 Torniamo adesso alla cronaca: L'AQUILA - Il tam-tam è iniziato nel pomeriggio quando una "voce" incontrollata è iniziata a rimbalzare in tutta l'Aquila e provincia: «Nelle prossime ore ci sarà un'altra scossa di terremoto molto forte...».

NEGOZI E CASE - E ci è voluto poco a trasformare un allarme vago, senza riscontri come ovvio da parte delle fonti ufficiali, in vera psicosi. Ancora scossi per lo sciame sismico che non dà tregua da settimane, molti aquilani hanno abbandonato il posto di lavoro e la casa, almeno chi ce l'ha ancora agibile. Al centro commerciale "l'Aquilone" il nervosimo è montato rapidamente: chiusi alcuni negozi con i clienti invitati ad uscire. I giornalisti dialcune troupe televisive sono stati fatti uscire in fretta e in furia dal ristorante in cui stavano mangiando in zona Coppito. Ma col passare dei minuti l'allarme ha assunto dimensioni preoccupanti soprattutto nei luoghi in cui si trovava molta gente riunita: al bar Battiselli, sulla statale che porta ad Antrodoco, gli avventori chiedevano alla cassiera da chi fosse partita la "voce" ma la risposta era sempre la stessa. «Non si sa, si dice in giro...». A Est dell'Aquila, lungo la statale che porta a Popoli, è stato interrotto il ciclo produttivo della Edimo (400 dipendentii, due stabilimenti) che produce pannelli precompressi per costruzioni prefabbricate: «Alle 15 - racconta l'amministratore unico, Carlo Taddei, raggiunto da Corriere.it - la mia segretaria ha ricevuto una telefonata dai carabinieri di Barisciano che riferivano questa voce di una scossa imminente. E io successivamente ho anche verificato...». Il risultato è stato che lo stabilimento di Poggio Picense è stato evacuato per ordine della direzione e a nulla sono servite le rassicurazioni che una pattuglia dei carabineri inviata da San Demetrio ha dato alle maestranze: «A quel punto - aggiunge Taddei - erano tutti molto agitati e la giornata di lavoro si è conclusa lì».

EFFETTO VALANGA - Polizia, carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile hanno comunque lavorato per frenare un «effetto valanga» che rischiava di creare vero e proprio panico anche perché la voce è anche rimbalzata sulla costa dove tra gli sfollati si è diffusa la notizia di un imminente cedimento dell diga di Campostosto. Tutto irrazionale, tutto per sentito dire: eppure tra una popolazione che ha ancora i nervi a fior di pelle (l'ultima scossa registrata alle 16.35, magnitudo 2,5, epicentro area di Fossa) basta un cerino per accendere un incendio.

GIULIANI - Poi nel tardo pomeriggio si è scoperto che il tam-tam dell'allarme era probabilmente partito intorno alle 13 dalle rete Internet e da alcuni siti che riportavano generiche dichiarazioni di Giampaolo Giuliani, il ricercartore aquilano che ha già fatto parlare di sé prima della tragica scossa del 6 aprile. Sul sito www.Byoblu.com diretto da Claudio Messora era stata infatti inserita la seguente dichiarazione di Giuliani:«I livelli di Radon misurati con le mie strumentazioni sono preoccupanti. Si attende uno o più eventi sismici nelle prossime ore, nell'Aquilano». È bastato questo, nonostante sia noto che Giuliani non abbia più strumentazioni diffuse sul territorio su cui contare, per far dire a qualcuno che «la scossa sarebbe arrivata entro 20 minuti». La moglie di Giuliani, Nadia, in serata ha spiegato che il marito si è recato presso le tende che ospitano gli uffici della questura dell'Aquila dove ha presentato una denuncia contro ignoti per la diffusione dell'allarme (anche su Youtube) usando il suo nome e alcune sue vecchie frasi senza autorizzazione.


Noi vogliamo nell'occasione documentare un fatto storico per noi e il nostro paese.

Qualche giorno prima del Venerdi Santo avevamo su questo stesso portale fatto appello alla "scannesità", per invitare tutti a tornare a Scanno per la nostra processione e il nostro MISERERE.
Lo ricorderò e lo ricorderanno per tutta la vita tutti coloro che erano presenti. Il nostro amato Parroco Don Carmelo ha segnalato, nel suo emozionato ed emozionante intervento, il raccoglimento estremo che egli ha notato, mentre la breve processione, inerpicandosi per la salita dell'Asilo, veniva accompagnata dal canto di un uccello, che salutava il tramonto primaverile.
Era l'unica voce viva udibile. Niente disturbava il raccoglimento dei fedeli durante il breve giro; si udiva sol lo splendido "Miserere", ripetuto più volte nelle quattro strofe superstiti (forse sarebbe il caso di recuperare anche le altre), durante la "ciambellina", che passava davanti all'Albergo Seggiovia, la caserma dei carabinieri, poche abitazioni private, nessuna delle quali ha dimenticato di accendere i lumini, per salutare il passaggio del sacro feretro. Bellissimi i violini delle giovani e dei giovani scannesi che, grazie all'interessamento dei soliti meritevoli, come Pasquale Piscitelli, si sono mobilitati per l'occasione.
Sufficienti ed impegnate le voci maschili; insufficienti nell'occasione le femminili. Ma, considerate le condizioni , miracolosa e indimenticabile processione, che rimarrà scolpita nel ricordo di tutti i pesenti, per il raccoglimento, lo spirito solidale, la pietà per i sofferenti fratelli aquilani, che si leggeva negli sguardi di tutti.
 

E veniamo finalmente al punto. Come scrivevo un anno fa, in occasione del "lancio" dell'idea del progetto "Insieme per Scanno", Scanno ha bisogno di tutti gli scannesi, ora più che mai! Ognuno di noi ha il dovere di far sentire la propria vicinanza, la propria presenza fisica ! Ho già scritto che chi non ha paura del terremoto o è scemo o incosciente. sono stato a Scanno nello scorso week end...non c'era nessuno! Voglio segnalare che la Valle del Sagittario, insieme a quella del Sangro, oltre alla parte a sud della costa adriatica, sono, probabilmente,  le uniche zone quasi del tutto esenti da danni gravi. Mi riferisco a danni direttamente causati dal sismo (non è un errore grammaticale, poiché, come sapete, lo strumento di misura dei terremoti si chiama "sismografo" e non "sismagrafo") . In quanto ai danni "indiretti" che stiamo già subendo, mi limito a segnalare la desolante assenza dei turisti negli scorsi fine-settimana oltre alle disdette delle prenotazioni già segnalate e, soprattutto, all'assenza dei nostri concittadini in occasione delle vacanze pasquali. Gli sguardi dei nostri concittadini residenti che vedevano passare i "cittadini" negli scorsi week end comunicavano molto meglio di tante parole quanto scrivo. Erano sguardi fieri di chi capiva perché eravamo lì e lo facevano capire. Le parole del primo cittadino, nostro avversario elettorale, Patrizio Giammarco, che ci ringraziava per essere lì, segnalavano a noi il senso di 40 anni di impegno, fra errori -tanti- e qualcosa di buono fatto. Oggi le nostre risorse sono scarsissime; lo saranno ancora di più nel futuro, poiché, giustamente, tutte saranno concentrate nelle zone maggiormente colpite. Scanno dovrà coalizzarsi con le zone vicine per costituire una "massa critica" sia sul piano politico che economico. Ma come pensiamo di coalizzarci con i paesi e le valli vicine se litighiamo in modo cruento nel nostro piccolo condominio? La risposta a questo quesito sarà, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, la soluzione possibile alla situazione critica che Scanno deve prepararsi a gestire. Noi ci limitiamo a ripetere da un anno che questo non  il tempo delle risse.

Pasquale Caranfa 

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