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Caro Direttore,
scrivo a te perché, non essendoci firma in calce all’articolo, sei l’unico cui posso indirizzare la risposta richiesta.
Ti devo confessare che, ad una prima lettura dell’articolo pubblicato sul “nostro” giornale, mi sono sentito amareggiato per i toni utilizzati, ma ad un’attenta rilettura ho cercato in quelle righe una critica costruttiva e non distruttiva del nostro lavoro, critica che io cerco in tutti voi per migliorare ciò che facciamo come Associazione.
Ma veniamo all’evento “Ostriche sopra la neve” causa di questa levata di scudi. E’ vero che l’ASCOT non ha tra gli scopi sociali la beneficenza e, infatti, non l’ha fatta. La beneficenza l’ha fatta un imprenditore romano che, innamorato di Scanno, ha scelto la nostra località per proporre una sua iniziativa già realizzata in località alpine. Si è quindi rivolto all’ASCOT per un supporto logistico. E questo è uno degli scopi dell’ASCOT: “Promuovere, attuare e coordinare manifestazioni e iniziative d’interesse turistico” ed essere quindi un punto di riferimento per chi, di Scanno o di fuori, vuole organizzare un evento nella nostra cittadina.
Quando una persona viene da noi proponendo un’iniziativa che organizza e finanzia, se tale iniziativa può creare un interesse turistico, noi la aiutiamo nella realizzazione.
Nell’articolo ti fai “portavoce” di “tanti curiosi”, ma chi sono?
Forse i produttori agricoli e zootecnici? Non credo. Ho riscontrato in questa categoria di imprenditori una grande capacità di promozione dei loro prodotti; li trovi in giro per l’Italia e a volte anche all’estero che propongono i loro prodotti con una abilità da fare invidia ai migliori esperti di marketing. A Scanno d'altronde i prodotti nostrani trovano i migliori palcoscenici nei piatti preparati dai nostri abili ristoratori.
O forse sono i Pescatori di Scanno? Non credo neanche loro perché non penso che abbiano timore che un’Ostrica Francese possa battere un Persico Reale, che oltretutto, dopo la sconfitta mediti addirittura il suicidio insieme al povero pecorino.
Forse sono un ottimista, ma spero che tutto ciò sia di stimolo a promuovere i nostri prodotti e forse a proporre proprio quel Persico Reale del nostro lago che al momento non mi risulta si sia suicidato.
Voglio quindi lanciare una proposta: la prossima estate organizziamo un aperitivo con Persico Reale e un buon vino bianco. Noi dell’ASCOT siamo pronti a dare tutto il nostro supporto a chi vorrà organizzare e finanziare questa iniziativa.
Spero di aver risposto anche all’ultima domanda; ribadisco comunque che l’ASCOT è un’associazione senza scopo di lucro e tutte le iniziative cui noi collaboriamo, sono organizzate da persone che assumendosi il rischio imprenditoriale godono anche di eventuali proventi che noi non possiamo utilizzare. Ci fa però molto piacere quando questi proventi sono destinati a fini benefici oltretutto verso un progetto, quello per la costruzione di un ospedale in Kenia, che vede già molti scannesi impegnati nella sua realizzazione.
Scanno non ha bisogno di beneficenza, anzi è in grado di farne e l’ha sempre dimostrato. Quello di cui ha bisogno Scanno è forse una maggiore tranquillità degli animi dei suoi cittadini e che gli organi di informazione utilizzino toni più pacati, così come recentemente ha già scritto un “Vecchio Saggio” che mi permetto di definire così con il massimo rispetto e affetto.
Ti saluto con immutato affetto.

 
Associazione "Scanno Operatori Tutti"
Il Presidente
Domenico Notarmuzi
 

Scarica da qui l'articolo apparso sull'ultimo numero de La Foce

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