Qualche giorno fa, su un quotidiano della capitale, in pagina nazionale, compariva la pubblicità di una casa di pellicceria.

Ciò che ci ha colpito è lo sfondo della foto pubblicitaria: la nostra Chiesetta del lago.

Chissà quando arriverà il giorno che riusciremo a valorizzare queste immagini per pubblicizzare Scanno? 

 

 

Cari naviganti,

ritorniamo da Voi dopo molto, troppo tempo.

Speriamo di poter dare continuità a questo tentativo e riprendiamo, scusandoci per il ritardo, con la mia relazione all'Assemblea annuale della nostra Associazione.

Siamo certi che la lettura potrà essere utile ai numerosi soci che non hanno potuto partecipare per aggiornarsi sullo stato del nostro sodalizio e ai non soci a conoscere meglio la nostra Associazione.

A presto

Carissimi soci,
nei trascorsi 12 mesi abbiamo pianto la morte di sei nostri carissimi associati. Prima di procedere all’inizio dei lavori vi invito ad osservare un minuto di raccoglimento, per onorare la memoria di: Gino Di Rocco, Pietro Fronterotta, Pietro Mancini, Giuseppe Pisello, Enzo Quaglione, Pasquale Quaglione. Grazie.
Ringrazio in modo non rituale il Signor Eustachio Rosati, che ci ospita in questa splendida sala, che ricorda i tempi eroici di un turismo epico e conserva integro il fascino di frequentazioni prestigiose e di grande spessore culturale. Mi viene da dire: bei tempi, altri tempi!
Venendo al merito della mia relazione, premetto che l’esercizio trascorso può a pieno titolo essere considerato per la nostra Associazione di tipo “post bellico”.
Nello scorso mese di marzo siamo finalmente riusciti a rientrare in possesso dei beni di nostra proprietà, rimasti abbandonati, nella più assoluta incuria, nei locali terremotati dell’edificio delle scuole elementari. Ciò è stato possibile solo dopo che abbiamo minacciato per iscritto di adire le vie legali, interessando al problema il maresciallo dei carabinieri e amici che hanno segnalato agli amministratori pubblici la gravità della situazione. L’irresponsabile insensibilità di pochi sta causando un gravissimo danno a tutti i cittadini. Aggiungo una nota ilare raccontandovi che il trasloco, effettuato grazie ai volontari della protezione civile, ha avuto luogo con modalità surreali, sconfinanti nel ridicolo. (FOTO)
Pur essendo a tal proposito superfluo ogni commento, sentiamo forte il dovere di segnalare che da oltre due anni la biblioteca pubblica a Scanno non esiste più. Un’istituzione che ha visto nascere il nostro giornale, per la quale le varie amministrazioni succedutesi hanno investito il denaro pubblico, è invasa dalle muffe. Io invito tutti i soci a segnalare con forza il proprio sdegno per questa situazione. 
 Per attrezzare adeguatamente i locali presi in affitto in Via Canestro sono stati effettuati alcuni importanti investimenti, di cui sarà riferito più tardi. Oggi disponiamo ancora di una redazione efficiente, anche se alcune attrezzature tecniche sono state danneggiate nei due anni di permanenza nei locali umidi. Durante il prossimo esercizio cercheremo di reperire le risorse necessarie all’acquisto di un computer per la preparazione del giornale.
Al problema della sede redazionale si è aggiunta l’impossibilità di impegnarsi per il rilancio del portale multimediale, in conseguenza di un grave episodio di sciacallaggio di cui siamo stati fatti oggetto e del quale abbiamo riferito sull’ultimo numero del giornale e su cui non possiamo aggiungere niente altro, essendo le indagini non ancora concluse.
Speriamo nelle prossime settimane di poter riattivare il tutto, attraverso il coinvolgimento di qualche giovane volonteroso. Su questo voglio rimarcare che, fatte salve alcune rarissime eccezioni, registriamo la quasi totale impossibilità di interessare alle iniziative dell’Associazioni nuove giovani leve. Molte volte mi sono chiesto quali fossero le cause di questo atteggiamento; ne ho parlato più volte con alcuni di loro senza riuscire a focalizzare il fenomeno, che diventa sempre più grave. Un sodalizio della nostra importanza non può sopravvivere senza il coinvolgimento dei più giovani.
 
ASSOCIAZIONE
 
Vi dicevo in apertura che si è trattato di un anno davvero difficile. Abbiamo cercato di stringere i denti, ma di fronte all’aumento degli impegni per gli investimenti effettuati e dei costi correnti legati alla sede, abbiamo dovuto ridimensionare le progettualità editoriali previste. Il rammarico più grande è per l’impossibilità di procedere alla pubblicazione di due opere fondamentali: la raccolta degli studi svolti dal Celidonio in preparazione della Storia di Scanno e la pubblicazione degli ultimi 25 anni del giornale, con indice analitico in allegato. Tutti lavori curati dal nostro benemerito Giorgio Morelli, che sono già nella nostra disponibilità ma siamo impossibilitati ad editarli.
Io valuto in circa 10.000 euro il danno sopportato per il fermo delle attività e il trasferimento della redazione, senza contare le spese correnti.  
Ciò nonostante abbiamo voluto segnalare la nostra presenza culturale, attraverso un’operazione editoriale che è stata resa possibile grazie alla generosità del socio Francesco del Fattore e alla competenza editoriale della nostra direttrice editoriale Maria Luisa Pagliari. Francesco, che non è potuto oggi essere presente per ragioni di salute, e che saluto con affetto, augurandogli un pronto ritorno a Scanno, ha concesso l’utilizzo di quaranta originali cartoline d’epoca, scelte dalla sua collezione di oltre 1.200 esemplari aventi tutte per oggetto Scanno. Di ciascuno dei quaranta esemplari sono state stampate 1.000 copie, che sono distribuite in KIT di 5 esemplari, in abbinamento con il giornale, a partire dal numero uscito all’inizio di agosto. Sono disponibili per gli interessati anche le serie complete (40 pezzi) ad un prezzo di 24 euro. Chiarisco che queste iniziative, che promuovono la nostra cultura e la nostra storia, servono nel contempo a finanziare l’Associazione. Prego i soci interessati di segnalare la propria volontà di acquisto al termine dei lavori. 
Altra importante iniziativa in cantiere è quella del “Concorso di fotografia”, promosso dall’Associazione “L’Appuntamento con la Tradizione – Vivi il Costume”con alle spalle oltre un lustro di esperienza attiva, non solo nell’organizzazione e gestione dell’omonimo evento, ma anche quale soggetto che con continuità e costanza instaura e mantiene stabili e floridi rapporti con i tanti che considerano Scanno il “laboratorio” della fotografia, siamo lieti di annunciare l’istituzione del “Trofeo Scanno”; concorso fotografico nazionale con tema “Scanno: Costume, Tradizione e Territorio”.
Il progetto, nato e portato avanti in partnership con e con la “Genziana”, gruppo fotografico di Pescara, socio storico del circuito UIF, ha l’ambizione di affermarsi fin da subito sulla scena nazionale, proprio grazie all’indiscussa notorietà della nostra località.
Abbiamo suscitato l’interesse di qualche sponsor istituzionale, che vuole partecipare al finanziamento dell’evento.
Grazie all’invito del consigliere provinciale Amedeo Fusco abbiamo avuto la possibilità di illustrare la nostra storia e le nostre attività presso la Commissione cultura della Provincia dell’Aquila. Era presente anche il nostro socio Guglielmo Ardito, che ha a sua volta presentato un’importantissima iniziativa editoriale, consistente nella pubblicazione di un libro sul Risorgimento in Abruzzo. Tutti i numerosi presenti sono intervenuti per complimentarsi con le proposte culturali di Scanno, assicurando la vicinanza della Provincia dell’Aquila alle iniziative intraprese. 
Sono continuate le nostre partecipazioni ai vari convegni organizzati dai nostri concittadini e soci Salvatore D’Antonio e lo stesso Guglielmo Ardito e a una serie di altri eventi ai quali siamo stati chiamati a partecipare.
Ne cito uno per tutti: la visita del Sindaco di Roma Alemanno, che abbiamo avuto il piacere di guidare in un piccolo tour illustrativo, in occasione di un convegno organizzato dalla Forestale e coordinato dal nostro socio Igino Mancini.
Dal punto di vista finanziario e contabile, grazie alla collaborazione gratuita del Dottor Aurelio Rotolo, abbiamo effettuato tutte le verifiche previste dalle norme e dallo Statuto, e abbiamo presentato al C.d.A. un consuntivo e un preventivo che sottoporremo fra poco al vostro esame ed approvazione. I miei ringraziamenti si estendono al C.d.A. che collabora ad una serie di attività, tutte delicate e impegnative. In otto anni di mandato siamo riusciti, grazie al buonsenso e alla buona volontà di tutti, ad assicurare stabilità ed operatività a un organismo che è sempre di più considerato vera e propria istituzione del paese, superando polemiche, a volte giustificate, altre volte strumentali e personali. L’ho detto l’anno scorso, lo ripeto quest’anno: molti dovrebbero ispirarsi alla FOCE, e riflettere sul fatto che noi siamo qui, tutti insieme, da 8 anni. Ma questo comporta anche per noi una riflessione. E’ inevitabile che le idee, le energie, gli entusiasmi, col passare degli anni si affievoliscano; è giusto quindi preparare il ricambio di ogni classe dirigente, senza per questo pensare a disimpegni o a esiti traumatici. E’ semplicemente cosa buona e giusta che possano esprimersi energie, culture e sensibilità diverse, per garantire il rinnovamento e la vitalità della nostra Associazione. Per creare questo “bacino” di raccolta è fondamentale una diversa pluralità di partecipazione. L’anno scorso vi dissi:” Altra notazione negativa è la scarsa partecipazione dei soci alle attività e al giornale. Mi corre l’obbligo di ripetere, alla lettera, quanto detto l’anno scorso:”…Abbiamo grande rispetto per le osservazioni critiche che alcuni soci rivolgono al giornale o all’Associazione, ma siamo certi che se essi contribuissero direttamente alle attività associative e giornalistiche, queste ne sarebbero arricchite e i diversi punti di vista sarebbero completamente rappresentati. Con ciò non voglio assolutamente sottovalutare quanto è stato fatto in questi anni, grazie all’impegno di molti, ma possiamo e dobbiamo fare assolutamente di più”. Io chiedo a tutti voi di farsi avanti e di pensare da oggi a ciò che dovrà accadere l’anno prossimo, quando ci sarà la scadenza per il rinnovo delle cariche sociali.
Allo stesso tempo rivolgo a voi tutti un appello accorato di coinvolgere i vostri figli nella vita del giornale, per rinnovare ed arricchire di idee nuove e giovani La Foce. E’ necessario mantenere il livello e lo spessore culturale tradizionale, ma dobbiamo evitare di apparire noiosi e paludati. Ho preparato un certo numero di moduli di partecipazione, sperando che questa iniziativa non faccia la fine delle precedenti. Oggi mio figlio mi ha chiesto, senza alcuna sollecitazione da parte mia, di diventare socio della Foce. Egli ha evidentemente colto lo spirito e l’importanza di quello che rappresentiamo per la nostra comunità.
Vorrei che noi tutti ne fossimo coscienti e assicurassimo un minimo impegno e vicinanza, senza i quali il futuro sarà difficile. In seguito sottoporremo alla vostra attenzione alcune revisioni tariffarie, che siamo costretti ad attuare per assicurare equilibrio nei rapporti fra costi e ricavi. Ci spiace assumere queste determinazioni, ma la corretta gestione impone di farlo. Al momento in cui parlo risultano morosi da almeno due esercizi 34 soci, riguardo alla regolarizzazione della quota associativa.
A norma di statuto nei prossimi giorni provvederemo ad inviare una formale lettera di sollecito, sospendendo nel contempo l’invio o la fornitura a titolo gratuito del giornale.
Stesso discorso vale per gli abbonati che non abbiano regolarizzato il pagamento. Sarà sospeso l’invio della rivista. Prego vivamente tutti coloro che fossero in grado di ritirare La Foce presso i punti di distribuzione di provvedere in tal senso, per evitare gli onerosi costi di spedizione, che illustreremo al termine dell’Assemblea.
 
GIORNALE
 
Comunicai lo scorso anno il contenuto di una lettera di dimissioni che il nostro Direttore editoriale Cristian Pace ci aveva inviato. Cristian ha garantito un passaggio di funzioni ordinato e armonico. E’ chiaro che qualche difficoltà, come in ogni cambiamento, era inevitabile, ma con l’aiuto di Fabio Maiorano, che non ha potuto oggi presenziare e vi saluta tutti con viva cordialità, Maria Luisa Pagliari si sta inserendo con entusiasmo e intelligenza nell’organizzazione. Noi siamo certi che saprà garantire livelli di eccellenza al giornale e credo di poter affermare che già dai primi numeri sta fornendo prove importanti. Un grazie ai nuovi redattori che si stanno inserendo. Un grazie particolare a Francesco del Fattore, che ha sposato con grande entusiasmo questo impegno. Un vivo ringraziamento a Cristian per l’opera prestata nel corso dell’ultimo decennio, con l’augurio che la sua attività professionale raccolga i successi che egli merita.
Nello stesso tempo gli chiedo di continuare a collaborare, nelle forme che saranno concordate con il giornale e con le iniziative associative. Noi non vogliamo fare a meno della sua esperienza e della sua competenza e, ne siamo certi, anch’egli vuole continuare a esserci vicino.
Per quanto riguarda i contenuti del giornale, esprimo, anche a nome di fabio Maiorano, la più totale soddisfazione per la linea editoriale tenuta nel corso dell’ultimo anno. Il nostro giornale è cresciuto ancora, rappresentando l’unica vera coscienza critica della nostra collettività, senza mai scadere nella rissa e nella volgarità. Possiamo dire che esso è stato l’unico punto di riferimento equilibrato in un anno di risse da cantina.
Grazie pertanto a nome mio e del C.d.A. e da parte mia un ringraziamento a tutti i membri del C.d.A., per l’impegno e la vicinanza che hanno garantito in un anno molto difficile per tutti noi.
 
 
Grazie per l’attenzione
       Il Presidente
   Pasquale Caranfa
 

Scanno, 20 agosto 2011

 

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