Scanno 24 aprile 2008. ASCOT Scanno festeggia il suo primo compleanno a Ecotur 2008.
L’ASCOT, l’associazione degli imprenditori scannesi, nata il 19 aprile 2007 ha festeggiato il suo primo compleanno a Ecotur 2008, la manifestazione internazionale del turismo Verdeblu che si è tenuta a Montesilvano (PE).
Si è tenuto oggi alle 17 e 30 nell'aula consigliare, gremita di cittadini, il Consiglio Comunale di insediamento della nuova compagine amministrativa di Scanno. Tutto normale direte voi ma dentro l'aula consigliare c'era una donna vistita in costume: Maria Pia Silla.
Il Sindaco, Patrizio Giammarco, ha aperto la seduta intrattenendo i convenuti con il suo primo discorso che è possibile rivedere sulla nostra Web Tv, sul canale Antenna Tv Scanno, cliccando sul pulsante "On-Demand". Questa è una novità che lanciamo per l'occasione, infatti, oltre alla normale programmazione diamo ai nostri utenti la possibilità di vedere dei contenuti "on demand", appunto.
Uno dei pochissimi casi in cui non è necessario tradurre un titolo di Liborio Caranfa. La metafora della barca rotta ben si attaglia alla situazione disastrata in cui si trovava il nostro Comune nell'immediato dopoguerra e, per giudizio molto diffuso fra i bempensanti scannesi, Don Pasquale è stato il Sindaco della "ricostruzione". Molti riposero le speranze di ripresa nel suo sindacato. Erano tempi brutti e disperati. Il poeta si lascia trascinare in un empito di speranzosa fiducia, nelle capacità risolutorie di Pasquale Di Rienzo. Compare qualche venatura di "culto della personalità" che sembra tornata di moda a Scanno anche in giorni recenti, in felice simbiosi con alcuni accenni squadristi.
E' necessario, in premessa, ricordare brevemente che cos'è il Manuale Cencelli (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera).
Per manuale Cencelli s'intende una formula algebrico-deterministica per regolare la spartizione delle cariche pubbliche in base al peso elettorale di ogni singolo partito o corrente politica. È attribuito a Massimiliano Cencelli, un funzionario della Democrazia Cristiana. In un'intervista ad Avvenire del 25 luglio 2003, Cencelli svelò i retroscena della nascita del famoso manuale in occasione del congresso della Democrazia Cristiana del 1967. "Nel 1967 Sarti, con Cossiga e Taviani, fondò al congresso di Milano la corrente dei 'pontieri', cosiddetta perché doveva fare da ponte fra maggioranza e sinistra. Ottenemmo il 12% e c'era da decidere gli incarichi in direzione. Allora io proposi: se abbiamo il 12%, come nel consiglio di amministrazione di una società gli incarichi vengono divisi in base alle azioni possedute, lo stesso deve avvenire per gli incarichi di partito e di governo in base alle tessere. Sarti mi disse di lavorarci su. In quel modo Taviani mantenne l'Interno, Gaspari fu Sottosegretario alle Poste, Cossiga alla Difesa, Sarti al Turismo e spettacolo. La cosa divenne di pubblico dominio perché durante le crisi di governo, Sarti, che amava scherzare, rispondeva sempre ai giornalisti che volevano anticipazioni: chiedetelo a Cencelli". Durante la cosiddetta prima repubblica italiana, il manuale Cencelli sanciva quanti e quali posti o cariche dovessero essere assegnati a soggetti appartenenti a ciascun partito e, all'interno di questo, a ciascuna sua corrente. Per esempio, in occasione della formazione di un nuovo governo, specialmente per un governo di coalizione, vi era un nutrito numero di cariche da assegnare o riassegnare (ministri, sottosegretari, direttori generali, funzionari speciali, presidenti, amministratori e consiglieri di enti e società partecipate, e così via) in funzione delle mutate condizioni politiche del momento. Il manuale Cencelli fungeva da "norma regolatrice", così che nessuno dovesse avere da recriminare, secondo valori fissi in base ai quali le cariche assegnabili erano soppesate qualitativamente (pare, per esempio, che un ministro valesse due sottosegretari e mezzo). All'interno della cosiddetta "quota" di cariche spettanti a un dato partito, le correnti di quello stesso partito si spartivano le cariche in proporzione del numero di tessere dei rispettivi capicorrente. Tale manuale non sarebbe mai stato formalizzato in una vera pubblicazione, anche se si favoleggia che fosse distribuito in un vero e proprio pamphlet, la cui circolazione era strettamente riservata agli ambienti della politica italiana, sebbene fosse noto anche all'esterno. Non ha mai cessato di destare perplessità fra i cittadini e di suggerire poco onorevoli ironie all'estero.