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Pubblichiamo parte di una preziosa lettera del 12 marzo 1952, inviata dal compianto Giorgio Paulone agli amici che avevano animato i primi sette anni di pubblicazione della Foce. Con intelligenza, grande sensibilità e lungimiranza egli intuisce il rischio di "evaporazione" dello spirito fondativo, ponendo pragmaticamente il problema di "...cominciare a dotare LA FOCE di una veste giuridica. Essa è al riguardo totalmente deficitaria" . Dal documento, rinvenuto casualmente nell'archivio del Giornale, insieme ad altre carte, traspare il grandissimo amore per la fragile creatura, insieme all'entusiasmo e alla volontà di evitarne la decadenza. Grande attenzione anche a tutti i destinatari, trascritti in scrupoloso ordine alfabetico. Salvatela in un formato...zoommabile e leggetela con attenzione! Ci scusiamo per la qualità dell'immagine, ma dobbiamo sottostare a regole rigide di dimensioni e...pixell.
IL PRESIDENTE
Pasquale Caranfa
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