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Terra mia, ancora una volta percorsa e straziata dalla forza distruttrice di un terremoto.
Sono certo che il gran cuore e la forza d'animo del popolo d'Abruzzo, sostenuto dalla generosa solidarietà di tutta la Nazione e del Mondo intero sapranno risollevare questa nostra sacra terra. Ci sarà tempo per riflettere e per dare risposte ai tanti perchè suscitati dalla attuale vicenda. Ora è tempo di rimboccarsi le maniche e agire. Si ha l'impressione che da questa immane tragedia l'Abruzzo aquilano potrà risorgere e diventare esempio per tutti di capacità di rinnovamento e di miglioramento. 
Mi ha molto rincuorato vedere in tv la grande dignità del popolo abruzzese ancora una volta vittima di una cosi spaventosa tragedia. Donne, uomini, vecchi, giovani e bambini talvolta con pianto tal'altra con lucida coscienza della situazione, senza mai cadere nella disperazione e nella cupa rassegnazione hanno dato al mondo intero il segno di cosa vuol dire essere abruzzese "forte e gentile" come recita un detto famoso. Mi ha colpito in particolare una dolce nonnina abruzzese che candidamente confessava in tv la sua personale esperienza del terremoto. Visto come un mascalzone che le ha scaraventato a terra i suoi amati libri e calpestato i suoi raffinati merletti, da sempre custoditi gelosamente. In questa vicenda il popolo abruzzese ha dato esempio di particolari doti umane e questo serve ad attenuare in qualche modo il dolore suscitato da questa tragica vicenda.
In molti qui a Roma in questi giorni mi hanno chiesto notizie del mio paese, pensando fosse vicino all' epicentro, e tutti hanno ammirato la straordinaria, stupefacente dignità del popolo abruzzese che non si abbatte neanche davanti al terremoto.
Auguri a tutti!

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