Il titolo dell'articolo potrebbe essere degno delle migliori cronache napoletane, dove la camorra regna incontrastata sul mondo dei rifiuti e delle discariche. Purtroppo il titolo si riferisce alla "monnezza" di casa nostra che comincia ad accumularsi nei pressi di alcuni cassonetti per la raccolta differenziata, puntualmente non utilizzati. In realtà questa è la manifestazione di una necessità precisa: avere un luogo dove poter stoccare temporaneamente i rifiuti "diversi". Nella foto si possono chiaramente identificare televisori, mobili, batterie esauste e chi ne ha più ne metta. Ma è mai possibile che organi preposti come Comune e Cogesa non riescono a trovare una soluzione per evitare questa situazione? La famosa area di stoccaggio denominata "R13" per la messa in riserva di rifiuti da sottoporre poi ad operazioni di recupero che fine ha fatto? Dopo aver subito l'aumento indiscriminato del 50% sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani i cittadini di Scanno hanno il diritto di chiedere almeno un servizio minimo atto allo smaltimento di questi rifiuti differenziati, non è tollerabile vedere cataste di "monnezza" regnare sulle nostre strade. Altra cosa sarebbe il recupero e la vendita di rifiuti come carta, plastica, ferro e vetro, ma ci sembra davvero "utopistico" chiedere questo, basterebbe cominciare con una pulizia, seguita poi da divieti e controlli.
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