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Mercoledì 15 Ottobre 2008 01:40
Scritto da Enzo Gentile
Un insolito fenomeno quello che in questi giorni sta minando lequilibrio della fauna ittica del nostro lago: sono stati rinvenuti esemplari di tre specie in particolare che in continuazione affiorano agonizzanti sul pelo dellacqua. In numeri parliamo di circa 300 esemplari di coregoni di tutte le taglie, alcuni esemplari di trote di notevoli dimensioni e decine di migliaia di avannotti di persico reale. Verosimilmente la causa sarebbe riconducibile a unasfissia per carenza di ossigeno nelle profondità del lago. Infatti, scardole, carpe, tinche, trote, cavedani, persici trota e sole, lucci che vivono nella corona del lago non sono stati interessati dal fenomeno. Le tre specie in oggetto sono pesci che vivono nella zona pelagica, appunto al centro e in profondità, che varia dagli 8 ai 10 metri dalla superficie.
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Immediato è stato lintervento del Corpo Forestale dello stato che dopo aver effettuato il recupero di una parte di pesci morti, ha interessato lArta e la Asl Avezzano Sulmona per indagare sulla causa della moria, della quale sono gia state date sentenze non suffragate da elementi scientifici ma solo da ipotesi fantasiose fatte dai soliti tuttologi di turno, che addirittura imputerebbero la causa agli esociti (lucci) che nulla hanno a che vedere con un fenomeno, che già nella fine degli anni settanta, si presentò con le stesse caratteristiche.
Nellimmediato si suggerisce innanzitutto di sospendere la pesca fino ad accertamento delle cause del fenomeno, che se fossero quelle prima ipotizzate richiederebbero un intervento urgente di ossigenazione per insufflazione, anche perché data la siccità il bacino presenta caratteristiche stagnanti che non consento ai salmonidi e ai percidi (trote coregoni e persici reali rispettivamente) di vivere in simili condizioni.
Ci verrebbe da proporre, in merito ai soggetti tuttologi menzionati poco prima di recintare oltre allorsa gemma, anche i famigerati lucci, definiti una specie di pescicani e insieme ad essi i soggetti che così superficialmente emettono sentenze senza valutare il danno che tali proposte possono provocare allimmagine e alla credibilità del nostro paese.
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