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L'Associazione ScannoNaturaDoc prosegue la sua attività volta a promuovere la diffusione di una cultura della natura e dell'ambiente.

 

Il melo e la rosa appartengono alla stessa famiglia: le Rosacee che comprende circa 2.000 specie per alcuni, dalle 3000- 4.000 specie per altri, a cui fanno parte piante erbacee, arbusti ed alberi. I fiori sono quasi sempre a 5 petali (o multipli), come la rosa originaria (Rosa canina).La maggior parte delle rosacee hanno foglie con il gambo e non sono disposte l'una sull'altra, lungo il fusto o i rami, hanno cioè le foglie sparse. Apparentemente queste piante sembrano molto differenti, invece da un punto di vista botanico, hanno particolari in comune che ne fanno verificare i genomi.Date le notevoli differenze fra loro sono state divise in sottofamiglie. Le Rosaceae hanno un alto valore economico. La maggior parte della frutta della regione mediterranea proviene da specie appartenenti a questa famiglia, ed è perció largamente coltivata. Tra queste ci sono: il melo (Malus domestica), il pero (Pyrus communis), il melo cotogno (Cydonia oblonga), il sorbo ( Sorbus domestica), il nespolo del Giappone (Eryobotrya japonica), il nespolo comune ( Mespilus germanica), il pesco (Prunus persica), il mandorlo (P. dulcis), l'albicocco (P. armeniaca), il susino (P. domestica), il ciliegio (P. avium), la fragola (Fragaria vesca), il rovo (Rubus ulmifolius), il lampone (Rubus idaeus). Alcune rosacee sono assai diffuse come piante ornamentali, soprattutto le varietà del genere Rosa, ma anche il biancospino (Crataegus monogyna), l'agazzino (Pyracantha coccinea), il lauroceraso (Prunus laurocerasus). I componenti del genere Prunus (mandorlo, pesco, albicocco, susino, pruno) contengono precursori dell’acido cianidrico, che in piccole quantità stimola il respiro e dà il tipico odore di mandorle che emana anche dal fiore. Questa famiglia ha anche la massima flessibilità ed impiego in campo fitoterapeutico. Riportiamo alcuni esempi:

Rosa canina


La Rosa canina fu chiamata così dai greci perchè usavano le radici della pianta per curare la rabbia. I frutti sono utilizzati in Fitoterapia (bacche e cinorroidi). La Rosa canina contiene: una notevole quantità di Vitamina C, che ritarda  la comparsa delle rughe, migliora la circolazione; i  bioflavonoidi che hanno un’azione simile alla Vitamina C e ne favoriscono l’assorbimento da parte dell’organismo.  La Rosa canina è impiegata per migliorare la circolazione del sangue e stimolare le difese immunitarie, aiuta inoltre l’eliminazione delle tossine con le urine, ma senza provocare una irritazione al rene. Contiene anche i tannini, utilissimi nella terapia della diarrea.
La Rosa canina può essere impiegata per uso interno nelle malattie da raffraddamento, nelle varie forme di allergia, nella tosse, nella cefalea, negli attacchi acuti di gotta, nei reumatismi articolari, nella cistite, nella caduta dei capelli ed in tutti quei casi in cui vi è un deficit di Vitamina C.
Per uso esterno viene impiegata per fare degli impacchi nei casi in cui ci sia un’infiammazione della congiuntiva o come lozione idratante e rivitalizzante per la pelle.
Se la Rosa canina viene somministrata assieme a Uva ursina ne riduce l’efficacia.
Infuso: mettere 1 cucchiaio di bacche essiccate di rosa canina in una tazza grande con acqua bollente, coprire e lasciare per 10 minuti, filtrare, dolcificare con miele.
Decotto: mettere a macerare 50 gr di bacche di rosa canina in un litro di acqua fredda per mezz' ora, poi fare bollire a fuoco basso per 10 minuti, lasciare riposare per un quarto d'ora ed usare per impacchi oculari o lozione  sulla pelle.

Ciliegio, Prunus avium,
Il ciliegio è originario del Medio Oriente..
Del ciliegio fanno parte tre specie: l'avium,( dolce), il cerasus,( acido) più cespuglioso e pollonifero, e il Prunus mahaleb,o ciliegio di S.Lucia di dimensioni più piccole. Il ciliegio ha proprietá: diuretiche, antiuriche, antigottose, astringenti. I principi attivi sono i polifenoli e sali di potassio.
Si utilizzano i peduncoli dei frutti che si raccolgono quando sono ben maturi.
Per uso interno si utilizzano i peduncoli dei frutti in http://www.erbe.altervista.org/decotto.html o "Come preparare il decotto" Decotto, per aumentare la diuresi ed eliminare gli acidi urici.
Per uso esterno, si utilizza il decotto, per pelli irritate o screpolate.

 

Usate con cautela, secondo le prescrizioni del medico o dell’erborista.

Tratto da www.naturalmentescanno.it - di Ezio Pace

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